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ALCOA: MOMENTI DI TENSIONE FRA OPERAI E FORZE POLIZIA A ROMA
L'Alcoa disponibile a sospendere l'avvio della Cig: un operaio all'ospedale
 
Congelamento delle procedure per l'avvio della cassa integrazione sino al 7 dicembre, con la possibilità di discutere delle tariffe energetiche e cercare di trovare una soluzione congrua sino al 21 dicembre. Sarebbe questa la proposta della dirigenza dell' Alcoa Italia fatta ai sindacati durante l'incontro al ministero dello sviluppo economico. Subito i sindacati hanno sospeso l’incontro per andare in piazza Barberini a riferire ai lavoratori arrivati a Roma la proposta della multinazionale, che però è condizionata dall'ultima parola che dovrà arrivare dalla sede centrale di Pittsburgh (Pennsylvania). I lavoratori si trovano nella Capitale per difendere il proprio posto di lavoro, dopo l'annunciata chiusura dello stabilimento di Portovesme in Sardegna a causa del costo elevato dell'energia elettrica.
Tensioni in piazza - In mattinata ci sono stati momenti di vera tensione tra operai e forze dell’ordine. Un operaio, secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti, è finito all’ospedale dopo aver perso conoscenza per un colpo ricevuto nei tafferugli con la polizia. Un tentativo di deviazione dal percorso autorizzato, davanti all'ambasciata americana, ha causato il duro faccia a faccia fra manifestanti e agenti della pubblica sicurezza che, già schierati, hanno bloccato la strada. Altri momenti di tensione si sono avuti quando un gruppo cospicuo di manifestanti ha tentato di forzare il blocco delle forze dell'ordine posto all'inizio di via del Tritone. Pare siano volate anche alcune sedie dei bar e bottiglie di vetro.
Un lavoratore all'ospedale - Il lavoratore (delegato sindacale dell'Alcoa) portato in ospedale dopo essere svenuto sarebbe stato raggiunto - secondo fonti sindacali - da un "colpo alla tempia durante la carica degli agenti in tenuta antisommossa". Secondo la questura di Roma però “le forze dell'Ordine non hanno effettuato alcun tipo di intervento repressivo né tantomeno fatto uso di manganelli, ma solo azioni di contenimento”. "I partecipanti - si legge nella nota della questura - hanno deviato dal percorso precedentemente concordato imboccando via Bissolati, dove hanno cercato di forzare lo sbarramento della Polizia di Stato. Durante il fronteggiamento tra manifestanti e Forze dell'Ordine un manifestante è stato colto da malore e subito soccorso. Un agente è stato spintonato ed è caduto a terra battendo la testa. Un altro agente ha riportato contusioni ad un ginocchio dopo essere stato colpito dal megafono lanciato da un manifestante". I sindacalisti spiegano che "la nostra non è stata una reazione violenta, ci hanno chiuso in questa piazza (Barberini ndr) e ci impediscono qualsiasi movimento. E' normale che si crei del nervosismo".
Per il segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani, "la crisi non deve diventare una questione di ordine pubblico. Questa è una vertenza troppo importante - ha proseguito il sindacalista - non so cosa potrà succedere in futuro". Nella Capitale sono presenti anche molti sindaci dell'area di Iglesias-Carbonia giunti dalla Sardegna per sostenere gli operai in questa vertenza. "Non bisogna toccare gli operai", ha proseguito Epifani: "Sono persone arrivate a manifestare in modo pacifico per difendere il posto di lavoro".